Dall’università alle migrazioni di capitale umano: talenti persi per il Sud

In una serie di articoli scritti con alcuni coautori (Nicola Dotti, Ugo Fratesi, Camilla Lenzi) mi sono occupato delle cause e degli effetti delle migrazioni di capitale umano tra le regioni italiane negli anni 1980-2006.

Ugo ed io, in un paper pubblicato da Regional Studies, abbiamo evidenziato come il drenaggio di talenti dal Nord Italia ai danni del Sud produca degli scompensi in termini di sviluppo a svantaggio del Mezzogiorno in un ordine di grandezza di circa l’1% di PIL all’anno.

Spesso la migrazione di capitale umano avviene molto presto nella vita, probabilmente all’atto di iscrizione all’università. Nicola, Ugo, Camilla ed io abbiamo scoperto, in un articolo pubblicato da Spatial Economic Analysis, che la domanda locale (ovvero nella provincia dell’università di destinazione) di specifiche professionalità gioca un ruolo di primo piano nel determinare le scelte di mobilità degli studenti. In un altro paper, pubblicato da Review of Regional Research, abbiamo mostrato come questo meccanismo sia valido e si reinforzi per gli studenti che scelgono di iscriversi a facoltà scientifiche.

Ugo Fratesi, Luisa Gagliardi, Camilla Lenzi ed io stiamo ora lavorando per chiudere il cerchio. In un paper presentato alla North American Regional Science Conference di Washington, abbiamo mostrato come la ricerca della soddisfazione professionale (dunque, non solo di un reddito atteso più elevato) sia un’importante determinante delle migrazioni dei neo-laureati. Il draft sarà disponibile a breve.

L’evidenza prodotta sino ad ora ci porta ad affermare come non solo il drenaggio di talenti dal Sud Italia sia un fattore di divergenza tra le economie regionali (al contrario di quanto accaduto negli anni  1954-1973), ma che il legame tra università e mondo del lavoro è fondamentale nel cercare di contrastare questo fenomeno. Infine, le nostre ricerche partono e si concludono accompagnate da un principio di libertà sostanziale: non è importante impedire che i giovani laureati vadano via, bensì creare le condizioni per cui chi sceglie di andare possa essere sostituito da altri giovani e brillanti laureati.

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: